Sì al vino, in quantità controllata; divieto per i superalcolici

aaaLe bevande alcoliche contengono prevalentemente acqua e alcol etilico o etanolo, un composto che non può essere immagazzinato dal nostro organismo e deve essere utilizzato immediatamente come energia. Una volta ingerito, l’alcol viene rapidamente assorbito ed esercita diversi effetti su cervello e sistema nevoso, metabolismo e stato di nutrizione. È un composto estraneo che il nostro organismo cerca di smaltire il prima possibile grazie al fegato che si mette subito al lavoro per metabolizzarlo, cioè per trasformarlo in un composto meno tossico. Il consumo di alcol oltre ad essere un fattore di rischio per diabete e patologie cardiovascolari, è un nemico del nostro girovita. Molte persone sottovalutano le calorie che l’alcol apporta alla dieta. L’equivalente calorico di un grammo di alcol è pari a 7 kcal, non poco se consideriamo che le proteine e i carboidrati ci forniscono 4 kcal e i grassi 9 kcal per grammo di alimento. Si tratta di calorie vuote perché prive di qualsiasi nutriente utile per l’organismo.

La quantità di alcol etilico dipende dal tipo di bevanda. A parità di volume è più bassa nel vino e nella birra ma decisamente più alta nei cosiddetti “superalcolici”. Il grado alcolico è espresso sull’etichetta della bevanda come percentuale di volume gradi alcolici. Per calcolare la quantità espressa in grammi di alcol assunto si può applicare la seguente formula: grammi di alcol = ml di bevanda alcolica x grado alcolico x 0.79:100.

Secondo l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) un consumo moderato può essere indicato entro il limite di 2-3 Unità Alcolica al giorno (pari a circa 2-3 bicchieri di vino) per l’uomo e di 1-2 U.A. per la donna. Tale quantità, da assumersi durante i pasti, deve essere intesa come limite massimo consentito. Il consumo di superalcolici è altamente sconsigliato: quando bevete puntate alla qualità.

Se volete perdere peso ricordate che le calorie che provengono dall’etanolo non ci danno la stessa sazietà di un cibo solido e che basta ridurre semplicemente gli alcolici per ottenere senza difficoltà dei risultati importanti. Se invece aggiungete il consumo di alcol a una dieta ipocalorica, correte il rischio di aumentare l’assorbimento dell’alcol stesso rispetto a una dieta normale e anche di trovarvi con una dieta sbilanciata e carente di nutrienti essenziali.