Non tutti i cereali sono uguali

cerealiGrazie ai consigli della vecchia piramide alimentare, che suggeriva di assumere proprio dai cereali oltre il 50% delle calorie necessarie al nostro fabbisogno energetico giornaliero, questi sono divenuti la base della nostra alimentazione. Molti esperti sostengono che l’uomo non è geneticamente adattato ad assumere questi tipi di alimenti visto che, essendo non digeribili senza lavorazione e cottura, sono stati introdotti con l’agricoltura.

Il mancato adattamento ad alcuni tipi di cereali viene costantemente confermato dall’incremento che c’è stato negli ultimi anni di soggetti celiaci. I celiaci sono portatori di una mutazione genetica che non consente loro di assumere glutine presente in molti cereali come il frumento, la segale, il farro e il kamut perché sono permanentemente intolleranti alla gliadina, una proteina contenuta nel glutine. Alcuni dati inoltre dimostrano che anche chi non è celiaco mostra una reazione infiammatoria a livello intestinale in risposta all’assunzione di cereali.

I cereali che vengono assunti quotidianamente come pasta, pane, fette biscottate sono altamente raffinati e privi pertanto di fibre. Infatti la lavorazione elimina sia la crusca, la parte più esterna ricca di fibre alimentari, sia il germe, che contiene proteine, minerali e soprattutto vitamine E e D. Pur non avendo alcun significato nutrizionale, le fibre alimentari sono estremamente importanti per la salute umana e rappresentano pertanto un importante componente delle nostre diete. Sono necessari 30-40 grammi al giorno per godere di una buona funzionalità intestinale e rallentare l’assorbimento di grassi e zuccheri. È sostanzialmente impossibile assumere questa quantità di fibra mangiando solo proteine, grassi animali, frutta e verdura, pertanto è necessario consumare un moderato quantitativo di cereali.

Ma non tutti i cereali sono uguali: solo quelli integrali apportano la quantità di fibra insolubile che ci serve e non solo. Il ruolo protettivo degli alimenti a base di cereali integrali nei confronti di diverse malattie, come le malattie cardiovascolari , certi tipi di cancro e il diabete di Tipo 2 è stato ampiamente dimostrato negli ultimi anni attraverso i numerosi studi fatti.

Occhio alla scelta e ricordate di guardare attentamente le etichette dei prodotti integrali che acquistate: bisogna che ci sia scritto “farina integrale 100%”.