zucchero di cannaTutti alla ricerca dello zucchero di canna fortemente convinti che sia decisamente più salutare del comune zucchero bianco. Non è proprio cosi.

Lo zucchero di canna si estrae dalla lavorazione della canna da zucchero (Saccharum officinarum L. – pianta tropicale) a differenza dello zucchero bianco che si ottiene dalla barbabietola (Betavulgaris). In entrambi i casi comunque parliamo di saccarosio, un carboidrato costituito da una molecola di fruttosio e una di glucosio.

La lavorazione della canna da zucchero porta alla produzione finale di un liquido particolarmente concentrato (la melassa) che viene sottoposto a vari passaggi di purificazione. In base ai metodi di raffinazione è possibile ottenere due tipi di zucchero di canna: lo zucchero grezzo, che è quello più comune, e lo zucchero di canna integrale, il quale non subisce , o lo subisce solo in parte, processi di raffinazione. Non essendo raffinato tramite passaggi chimici e fisici, l’integrale un sapore più intenso rispetto a quello grezzo.

Per capire se stiamo consumando zucchero grezzo o integrale dobbiamo valutarne l’aspetto. Cristalli di uguali dimensioni e colore sono caratteristici dello zucchero grezzo; al contrario, granelli bruni e diversi di forma e dimensioni con diverse sfumature scure caratterizzano lo zucchero integrale.

Ma mettiamo a confronto i valori nutrizionali dello zucchero di canna grezzo con quello integrale.

A parità di grammatura, 100 gr di zucchero grezzo fornisce 377 kcal contro le 275 kcal di quello integrale. Ma è anche vero che, pur apportando meno calorie, lo zucchero integrale resta comunque uno zucchero e come tale ne va limitato il consumo. Un prodotto naturale è certamente da preferirsi rispetto ad un prodotto industriale ma non per questo deve essere utilizzato in modo non controllato. Come tutti gli zuccheri semplici, anche lo zucchero di canna favorisce lo sviluppo di patologie come diabete, sovrappeso ed altri squilibri metabolici.

www.nutrizionistasaccotelli.it